A cosa serve andare dallo psicologo?

Quando si pensa allo psicologo, generalmente la prima immagine che viene in mente è quella di un professionista che ci ascolta in silenzio prendendo appunti. Questa idea di psicologo è ormai superata rispetto ad una professione che sempre più offre, nella complessità della vita quotidiana, uno spazio per pensare a se stessi e ai propri bisogni con l’obiettivo di trovare le risorse per incrementare il ben-essere. In quest’ottica, tanti psicologi operano in quelle aree della psicologia che si occupano di promozione della salute e di stili di vita appropriati oltre che della prevenzione e cura delle patologie. La professione psicologica è in continua evoluzione per rispondere ai bisogni delle persone in una società che è in continuo mutamento. La lettura delle crisi e dei problemi che lo psicologo offre, svolge un ruolo sempre più importante nella vita degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni, non solo per superare o prevenire situazioni di crisi ma anche per aiutare a rimuovere quegli impedimenti che non permettono di esprimere pienamente la creatività, le potenzialità relazionali o di accedere e di conservare una situazione di ben-essere personale e collettiva.
Psicologo: cosa aspettarsi?
Andare dallo psicologo significa essere affiancati da un professionista in un confronto con i propri pensieri, le proprie emozioni, le proprie paure, con l’obiettivo di superare le difficoltà e raggiungere un maggior grado di ben-essere. Tale supporto può essere utile all’individuo, al gruppo, alla famiglia, alle istituzioni e organizzazioni. I momenti di vita che ognuno attraversa, infatti, possono essere fortemente influenzati da fattori individuali (più o meno consapevoli) e ambientali (relazioni personali, situazioni di contesto, ecc.). Usando tecniche scientificamente validate; lo psicologo aiuta ad affrontare e gestire nella maniera più efficace le differenti situazioni (ad esempio la nascita di un figlio, separazioni, pensionamento, perdita del lavoro, conflitto con i figli, con il partner, lutti, scelte professionali, ecc.), senza sostituirsi alla persona nel prendere decisioni. È il paziente, aiutato dal professionista, l’artefice del suo percorso, che arriva a scegliere la sua soluzione per superare le difficoltà ed individuare e valorizzare le sue risorse.
